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Scadenze

Un’app per le scadenze degli alimenti che avvisa quando c’è ancora tempo

Una data stampata su una confezione serve solo se la leggi il giorno giusto. Your Food tiene le date al posto tuo, ordina cosa consumare per primo e te lo dice quando puoi ancora costruirci sopra una cena, invece che dopo.

Un vasetto di yogurt cerchiato dentro un frigorifero, accanto a un telefono che elenca cosa consumare per primo

Il problema non è la data, è il momento

Quasi nessuno butta cibo perché non sapeva che ci fosse una data sopra. Lo butta perché l’ha scoperto il giorno sbagliato.

Esistono esattamente due momenti utili per sapere che una cosa scade venerdì. Uno è lunedì, quando c’è ancora tempo per costruirci sopra una cena. L’altro è al supermercato, quando stai per comprarne una seconda. Leggere la confezione sabato, tenendola sopra il bidone, non è un momento in cui una qualsiasi informazione serva a qualcosa.

Un’app per le scadenze è meno un archivio che un modo di spostare quell’informazione da sabato a lunedì.

Le due date italiane, e perché confonderle costa

Sulle confezioni italiane convivono due diciture, e non vogliono dire la stessa cosa.

«Da consumarsi entro» è una questione di sicurezza. Sta sui prodotti molto deperibili — carne fresca, pesce, piatti pronti, latte fresco — e va rispettata.

«Da consumarsi preferibilmente entro il», cioè il termine minimo di conservazione, è una questione di qualità. Superata quella data i biscotti possono essere meno friabili e la passata meno viva, ma il prodotto in genere è ancora buono. La legge stessa distingue i due casi proprio perché non comportano lo stesso rischio.

Trattarle allo stesso modo è il singolo errore che manda al bidone più cibo sano di qualsiasi altro. Registrare la data giusta e sapere quale delle due stai guardando è metà del lavoro.

Registrare le date senza che diventi un impegno

L’unico momento che vale la pena è mentre metti via la spesa. Tutto ti passa fra le mani esattamente una volta, le confezioni le hai davanti e costa pochi secondi a prodotto. In qualsiasi altro momento stai facendo un compito a parte, e i compiti a parte sopravvivono circa dieci giorni.

Scansiona il codice a barre, aggiungi la data se la data conta, metti via. Se un prodotto non ha una data che voglia dire qualcosa, salta il campo invece di inventarne una: un elenco pieno di date di fantasia è peggio di uno vuoto, perché impari a ignorarlo.

Anticipi per prodotto, non una regola unica

È l’impostazione che decide se i promemoria restano utili o diventano rumore.

Uno yogurt con tre giorni davanti ha bisogno di un avviso diverso da un vasetto di pesto con tre mesi. Se partono entrambi cinque giorni prima, metà delle tue notifiche riguardano cose che non avresti mai dimenticato, e nel giro di un mese le scarti tutte senza leggerle. L’anticipo appartiene al prodotto, non all’app.

Com’è quando funziona

Apri l’app e le cose più vicine alla data sono in cima. Non un calendario, non un foglio di calcolo: una lista corta di cosa cucinare questa settimana.

Il promemoria arriva il giorno che hai chiesto, una volta. Se sei al supermercato puoi controllare cosa c’è già a casa prima di comprare il ricambio di una cosa che ha ancora quattro giorni.

E quando una data davvero non conta, non c’è data, non c’è promemoria e non c’è nessun senso di colpa.

Come lo fa Your Food

Scadenze e promemoria

Metti una data quando la data conta e scegli con quanto anticipo vuoi essere avvisato. Your Food ordina quello che va consumato prima e manda una notifica quando c’è ancora tempo per costruirci sopra una cena.

  • Anticipo del promemoria per singolo prodotto, non una regola uguale per tutto
  • Quello che va consumato prima viene messo in evidenza da solo
  • Salta del tutto la data sui prodotti in cui non significa niente

Inventario di casa e dispensa

Aggiungi quello che c’è in frigorifero, nel freezer, in dispensa, in cantina e in qualsiasi altro posto in cui conservi qualcosa. Accanto al cibo puoi seguire medicinali, igiene, prodotti per la pulizia e cibo per gli animali, esattamente allo stesso modo. Ogni campo è facoltativo, così l’inventario resta leggero o dettagliato quanto vuoi tu.

  • Nome, quantità, unità, scadenza, prezzo, nota e icona, tutti facoltativi
  • Cerca e filtra fra tutto quello che hai
  • Funziona con o senza date di scadenza

Oltre 1.000 icone illustrate

Ogni prodotto può avere un’icona, e questo trasforma una lista lunga in qualcosa che si legge in un attimo. Anche un inventario da centinaia di prodotti resta leggibile e piacevole da sfogliare.

  • Una libreria ampia, fra alimentari e prodotti per la casa
  • L’icona segue il prodotto quando passa nella lista della spesa
  • Una lista visiva si legge più in fretta di un foglio di calcolo

Le domande che arrivano su questo

Che differenza c’è fra «da consumarsi entro» e «da consumarsi preferibilmente entro»?

«Da consumarsi entro» riguarda la sicurezza: sta su carne fresca, pesce, prodotti già pronti, e va rispettata. «Da consumarsi preferibilmente entro il», il termine minimo di conservazione, riguarda la qualità: passata quella data consistenza o gusto possono calare, ma l’alimento di solito è ancora buono. Confondere le due è uno dei motivi più comuni per cui si butta cibo perfettamente sano.

Con quanto anticipo mi avvisa?

Con l’anticipo che scegli tu, e l’anticipo si imposta per prodotto invece che come regola unica. Una cosa che cucini ogni settimana non ha bisogno dello stesso avviso di una che usi due volte l’anno, e un’unica impostazione per tutto è il modo in cui i promemoria diventano rumore da scacciare.

Devo mettere una data su tutto?

No. Le date sono facoltative, prodotto per prodotto. Sale, pasta secca, aceto e quasi tutte le scatolette hanno date che in pratica non dicono niente, e inserirle sarebbe lavoro in cambio di falsa precisione.

E per quello che ho congelato io?

Registra la data in cui l’hai congelato, non quella stampata sulla confezione: quella ha smesso di essere rilevante nel momento in cui il prodotto è entrato nel freezer. È quella singola abitudine a rendere sensato tenere un inventario del congelatore.

Mi manderà una notifica ogni giorno?

No. Un promemoria parte una volta, all’anticipo che hai impostato per quel prodotto. L’app fa comunque emergere cosa consumare per primo quando la apri, ed è lì che sta gran parte del valore: la notifica è una rete di sicurezza, non il meccanismo.

Stessa app, un problema diverso da risolverci.

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